Il settore Vivaio è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 8.703 aziende in tutta Italia.
📬 Indirizzi postali
8.703
da 1.305,45 €
📧 Con e-mail
2.866
da 114,64 €
📞 Con telefono
8.273
🌐 Con sito web
4.662
Delle 8.703 aziende del settore Vivaio,
2.866 dispongono di un indirizzo e-mail
(33%),
8.273 di un numero di telefono
(95%) e
4.662 di un sito web
(54%).
Distribuzione delle aziende del settore Vivaio nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 1.237
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Veneto 929
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Toscana 808
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Lazio 694
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Piemonte 679
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Emilia-Romagna 625
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Sicilia 551
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Campania 471
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Puglia 412
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Liguria 255
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Marche 248
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Sardegna 230
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Friuli-Venezia Giulia 214
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Trentino-Alto Adige 210
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Abruzzi 185
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Calabria 168
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Umbria 159
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Basilicata 64
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Molise 21
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Valle D'Aosta 12
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Le città con più aziende del settore Vivaio
Roma (236), Pistoia (146), Milano (50), Palermo (45), Firenze (38), Pescia (37), Napoli (33), Genova (31), Bologna (27), Latina (27), Brescia (24), Modena (23).
Informazioni sul settore Vivaio
Sotto la voce "Vivaio" rientrano le aziende che coltivano e vendono piante: vivai di piante ornamentali, alberi e arbusti, vivai forestali, produttori di piante da frutto, fioristi con produzione propria, garden center e centri di giardinaggio che affiancano alla coltivazione la vendita al dettaglio. Alcuni lavorano soprattutto all'ingrosso, rifornendo altri rivenditori, paesaggisti e comuni; altri vendono direttamente al pubblico o alle imprese di manutenzione del verde. La loro giornata è scandita dalle stagioni più che da qualsiasi altra cosa: semina e trapianti in certi periodi, potatura, irrigazione, concimazione e trattamenti fitosanitari in altri, picchi di vendita in primavera e in autunno e momenti più lenti d'estate e d'inverno. Gestiscono serre, vasi, terricci, impianti di irrigazione, magazzino e trasporto delle piante, che sono merce viva e delicata. È un'attività dove il meteo, la logistica e i tempi biologici delle piante condizionano tutto.
Da fornitori esterni questi operatori comprano con regolarità una lunga lista di prodotti: vasi e contenitori, terricci e substrati, concimi e fertilizzanti, sementi, prodotti per la difesa delle piante, teli pacciamanti, sistemi di irrigazione a goccia, serre e coperture, etichette e materiale per il confezionamento. Servono anche mezzi e attrezzi, dai carrelli ai trattorini, e servizi di trasporto refrigerato o specializzato. Sul piano dei servizi entrano in gioco i gestionali per magazzino e vendita, i software per e-commerce e cataloghi online, la consulenza agronomica, le pratiche per certificazioni e passaporto delle piante, l'assicurazione e la consulenza fiscale. Chi vende uno di questi prodotti o servizi trova in questa lista la sua platea diretta.
Al primo contatto è normale sentirsi dire "abbiamo già il nostro fornitore", e con i vivai è quasi sempre vero, perché lavorano per anni con gli stessi referenti di fiducia. La risposta utile non è insistere, ma chiedere se sono soddisfatti su un punto specifico, magari i tempi di consegna in alta stagione o la disponibilità di un certo prodotto quando serve. Al "non abbiamo tempo" o "richiami in un altro periodo" conviene assecondare il calendario: in piena primavera un vivaio è travolto, e proporre di risentirsi a stagione finita dimostra che si conosce il mestiere. Quando chiedono "mandi una mail", vale la pena prenderlo sul serio e inviare qualcosa di concreto e breve, fissando già un momento per richiamare.
Il database conta 8.703 indirizzi di vivai in Italia. Il punto di forza è la telefonia: 8.273 schede hanno un numero, quindi la chiamata diretta è il canale principale per questa categoria, abituata a trattare a voce. Le 4.662 con sito web permettono di farsi un'idea dell'azienda prima di chiamare, mentre le 2.866 email restano un supporto, utile soprattutto dopo un primo contatto telefonico. Sul territorio la presenza maggiore è in Lombardia, Veneto e Toscana, con Roma, Pistoia e Milano tra le città in testa: Pistoia in particolare è uno dei poli vivaistici storici del paese. Conviene organizzare la campagna per aree e tenere conto della stagionalità, concentrando le chiamate fuori dai picchi di lavoro.
Se il primo contatto cade nel vuoto, con i vivai serve pazienza calibrata sulle stagioni. A una telefonata senza risposta si fa seguire un secondo tentativo dopo qualche giorno, in un orario diverso, perché spesso il titolare è in serra o in campo e non in ufficio. Dopo due o tre tentativi telefonici senza esito, meglio passare a una mail breve e poi lasciar decantare qualche settimana, riprovando magari al cambio di stagione, quando le esigenze d'acquisto cambiano davvero. In questa categoria richiamare a distanza di mesi, agganciandosi al ciclo produttivo, viene letto come competenza e non come pressione; al contrario, insistere ogni due giorni in piena primavera è il modo più rapido per farsi chiudere la porta. La regola pratica è semplice: diradare i contatti, rispettare i tempi del vivaio e farsi trovare quando è lui ad avere bisogno.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Vivaio sono disponibili?
Attualmente 8.703 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
2.866 aziende (33%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 1.305,45 €, pacchetto e-mail da 114,64 €.