Il settore Spedizioni di merci è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 32.803 aziende in tutta Italia.
📬 Indirizzi postali
32.803
da 4.920,45 €
📧 Con e-mail
8.497
da 339,88 €
📞 Con telefono
26.477
🌐 Con sito web
16.246
Delle 32.803 aziende del settore Spedizioni di merci,
8.497 dispongono di un indirizzo e-mail
(26%),
26.477 di un numero di telefono
(81%) e
16.246 di un sito web
(50%).
Distribuzione delle aziende del settore Spedizioni di merci nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 6.237
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Veneto 3.658
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Campania 2.463
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Lazio 2.445
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Emilia-Romagna 2.437
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Piemonte 2.120
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Sicilia 1.993
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Toscana 1.925
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Puglia 1.335
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Liguria 1.111
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Sardegna 860
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Marche 833
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Friuli-Venezia Giulia 785
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Calabria 663
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Trentino-Alto Adige 594
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Abruzzi 554
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Umbria 392
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Basilicata 218
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Molise 96
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Valle D'Aosta 60
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Le città con più aziende del settore Spedizioni di merci
Roma (1.189), Milano (742), Genova (643), Napoli (524), Venezia (389), Torino (370), Verona (304), Livorno (269), Palermo (252), Catania (235), Padova (234), Bari (207).
Informazioni sul settore Spedizioni di merci
La categoria delle spedizioni di merci raccoglie tutte le imprese che si occupano di muovere merce da un punto all'altro, in Italia e all'estero. Ne fanno parte gli spedizionieri veri e propri, che organizzano il trasporto per conto di terzi senza necessariamente possedere i mezzi, le aziende di autotrasporto con la propria flotta di camion, i corrieri e gli operatori di logistica che gestiscono magazzini, smistamento e distribuzione dell'ultimo miglio. Ci sono poi le case di spedizione che lavorano via mare e via aria, gestiscono container, pratiche doganali e documenti di trasporto, e gli operatori specializzati in merci particolari come quelle refrigerate, pericolose o a temperatura controllata. Nel quotidiano queste imprese si occupano di pianificare i percorsi, riempire i carichi per evitare viaggi a vuoto, coordinare autisti e mezzi, seguire le pratiche doganali per l'import-export, emettere e controllare bolle, lettere di vettura e documentazione, gestire i tempi di consegna e i reclami quando qualcosa arriva in ritardo o danneggiato. È un settore in cui i margini sono spesso stretti, il carburante pesa molto sui costi e la puntualità è tutto, perché un ritardo si ripercuote a catena su tutta la filiera del cliente.
La struttura decisionale cambia con la dimensione dell'impresa. Nelle tante realtà piccole e a conduzione familiare — il padroncino con qualche mezzo, lo spedizioniere con un piccolo ufficio — decide il titolare in prima persona, che spesso conosce ogni dettaglio dei costi e tratta direttamente. In queste aziende l'approccio deve essere diretto e concreto: si parla di prezzi, di tempi, di risparmio reale, senza giri di parole. Nelle aziende strutturate, invece, entrano in gioco il responsabile della logistica, il responsabile del traffico o un ufficio acquisti, e le decisioni passano attraverso valutazioni più formali su affidabilità, contratti e condizioni di pagamento. Per chi vende, questo significa capire prima con chi si sta parlando: in un caso conta convincere una persona sola che bada al portafoglio dell'azienda come fosse il suo, nell'altro bisogna fornire documentazione, referenze e numeri che reggano un confronto interno. In entrambi i casi il linguaggio è più commerciale e pratico che tecnico-emotivo: chi lavora nei trasporti ragiona su costi per chilometro, saturazione dei mezzi e tempi di resa.
Con questi contatti si può proporre una gamma ampia di prodotti e servizi che il settore usa davvero. C'è tutto il mondo dei mezzi e della loro gestione: vendita e noleggio di furgoni e camion, pneumatici, ricambi, officine e assistenza, carburante con carte dedicate e sistemi per il rifornimento a prezzi convenzionati. C'è il capitolo tecnologico, sempre più centrale: software gestionali per le spedizioni, sistemi di tracciamento GPS delle flotte, telematica, soluzioni per la gestione dei magazzini e per la pianificazione dei giri di consegna. Ci sono i servizi assicurativi specifici, dalla copertura merci alla responsabilità del vettore, le pratiche doganali e le consulenze su normative e ADR per le merci pericolose. Si aggiungono le attrezzature per il magazzino — muletti, transpallet, scaffalature, sistemi di imballaggio e reggettatura — e i servizi più gestionali come recupero crediti, factoring per smaltire i lunghi tempi di pagamento tipici del settore, formazione per autisti e consulenza sui tempi di guida e riposo. Sono tutte proposte che parlano la lingua di chi sposta merce per mestiere.
La scelta regionale ha un peso concreto in questo settore, perché la logistica segue la geografia e le vie di comunicazione. La Lombardia, con Milano, è uno snodo dove si concentrano magazzini, piattaforme distributive e sedi di operatori che servono tutto il Nord. Il Veneto unisce un tessuto fitto di piccole e medie imprese manifatturiere che spediscono molto, con tutto l'indotto di trasportatori che ne deriva. La Campania, con il porto e l'area di Napoli, ha una sua dinamica legata al traffico marittimo e alla distribuzione del Sud. Anche tra le città spicca un caso particolare, Genova, dove il porto rende la presenza di spedizionieri e operatori doganali molto più densa che altrove. Per un agente di zona o per una prima azione di prova ha senso lavorare una regione alla volta, perché le distanze e i tempi di visita contano, e perché il discorso da fare a un autotrasportatore del Veneto non è identico a quello per uno spedizioniere portuale di Genova. Segmentare per territorio permette di organizzare i giri in modo efficiente e di calibrare il messaggio sul tipo di operatore che si trova in quell'area.
Sul piano dei dati, il verzeichnis raccoglie 32.803 imprese della categoria spedizioni di merci. Di queste, 26.477 dispongono di un numero di telefono, ed è la quota più ampia: in un settore dove si ragiona per tempi rapidi e si decide spesso al volo, la telefonata diretta resta il canale più efficace per parlare con il titolare o con il responsabile del traffico. 16.246 hanno un sito web, una risorsa utile per qualificare il contatto prima di chiamare, capire se si tratta di un piccolo autotrasportatore o di un operatore logistico strutturato, quali tratte copre e che tipo di merce gestisce. 8.497 riportano un indirizzo e-mail, adatto all'invio di preventivi, schede tecniche e materiale che richiede di essere letto con calma. La strategia che ne deriva è abbastanza chiara: partire dal telefono per il primo contatto e la qualifica, usare il sito per arrivare preparati alla chiamata, e tenere l'e-mail per le proposte scritte e i follow-up dopo che si è già parlato. Con i poli concentrati in Lombardia, Veneto e Campania e nelle città di Roma, Milano e Genova, si può costruire un piano di lavoro per aree, partendo dagli snodi a maggiore densità per poi estendere il raggio d'azione.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Spedizioni di merci sono disponibili?
Attualmente 32.803 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
8.497 aziende (26%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 4.920,45 €, pacchetto e-mail da 339,88 €.