Il settore Mercati delle bevande è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 12.407 aziende in tutta Italia.
📬 Indirizzi postali
12.407
da 1.861,05 €
📧 Con e-mail
4.138
da 165,52 €
📞 Con telefono
11.540
🌐 Con sito web
7.961
Delle 12.407 aziende del settore Mercati delle bevande,
4.138 dispongono di un indirizzo e-mail
(33%),
11.540 di un numero di telefono
(93%) e
7.961 di un sito web
(64%).
Distribuzione delle aziende del settore Mercati delle bevande nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 1.548
Caricamento…
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Veneto 1.353
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Toscana 1.082
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Piemonte 1.051
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Lazio 927
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Campania 818
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Sicilia 818
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Emilia-Romagna 804
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Puglia 790
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Marche 458
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Sardegna 417
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Trentino-Alto Adige 396
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Liguria 379
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Friuli-Venezia Giulia 288
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Abruzzi 288
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Calabria 253
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Umbria 205
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Basilicata 112
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Valle D'Aosta 50
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Molise 47
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Le città con più aziende del settore Mercati delle bevande
Roma (461), Milano (221), Torino (214), Napoli (151), Genova (127), Palermo (124), Firenze (120), Bologna (88), Venezia (85), Bari (73), Catania (68), Cagliari (58).
Informazioni sul settore Mercati delle bevande
Chi vende a un mercato delle bevande tratta con punti vendita che muovono volumi e vivono di rotazione: acqua, vino, birra, bibite, distillati. Il primo blocco di offerte riguarda proprio il prodotto, quindi i grossisti e i distributori di bevande, le cantine, i birrifici e gli importatori che cercano nuovi canali di vendita. Subito dopo viene l'attrezzatura del negozio: scaffalature robuste per reggere casse e bottiglie, frigoriferi e celle per il fresco, banchi refrigerati, carrelli e transpallet per spostare il pesante, casse e registratori telematici. C'è poi tutto il materiale di consumo e di confezionamento, dai sacchetti agli imballi, alle etichette, ai vuoti a rendere. Sul piano dei servizi entrano i gestionali di magazzino e i sistemi di cassa, i software per gestire il vuoto e le accise, i furgoni e i servizi di trasporto per le consegne a domicilio, le insegne e il materiale promozionale, la consulenza su licenze e adempimenti per la vendita di alcolici. Chi propone uno di questi prodotti trova qui un interlocutore che riacquista per necessità e ragiona su margini stretti e velocità di rifornimento.
L'archivio raccoglie 12.407 indirizzi di mercati delle bevande in Italia. Di questi, 11.540 hanno un numero di telefono, 7.961 dispongono di un sito web e 4.138 riportano un indirizzo email. La copertura telefonica sfiora la totalità e fa del telefono il canale di partenza, mentre l'email, presente in un record su tre, serve come appoggio dopo il primo contatto. I siti web, presenti in quasi due record su tre, aiutano a distinguere il piccolo punto vendita di quartiere dal grossista più strutturato. La concentrazione maggiore è in Lombardia, Veneto e Toscana, con Roma, Milano e Torino tra le città in testa. Conviene organizzare il lavoro per aree, partendo da una di queste regioni, così da concentrare le chiamate e le consegne campione dove la densità di punti vendita rende più efficiente lo sforzo commerciale.
Chi vende a questa categoria dovrebbe guardare anche ai settori vicini, perché condividono fornitori e logiche d'acquisto. I bar e i ristoranti sono l'esempio più immediato: comprano le stesse bevande e spesso dagli stessi distributori, e chi rifornisce un mercato delle bevande può proporre lo stesso catalogo alla ristorazione con pochi adattamenti. Lo stesso vale per le enoteche e i negozi di alimentari, che trattano vino e bibite e necessitano di scaffalature, frigoriferi e sistemi di cassa simili. Ampliare il target a queste categorie limitrofe permette di sfruttare lo stesso prodotto e lo stesso discorso commerciale su una platea più ampia, aumentando il ritorno della stessa campagna senza doverla riprogettare da zero.
Per chi non conosce il campo, sotto "Mercati delle bevande" rientrano i punti vendita specializzati nella vendita di bevande: i cosiddetti bibitari e depositi di bevande, gli empori e i negozi che vendono acqua, vino, birra e bibite all'ingrosso o al dettaglio, oltre ai magazzini che riforniscono privati e attività. Molti lavorano sia con il cliente finale che con bar e ristoranti della zona, gestendo consegne a domicilio e ritiro del vuoto. La giornata ruota attorno al magazzino: ricevimento merce, controllo delle scorte, carico e scarico, gestione del pesante e dei resi, oltre alla vendita al banco. Sono attività dove contano lo spazio di stoccaggio, la rotazione veloce e la capacità di rifornirsi a buone condizioni, perché i margini su molti prodotti sono ridotti.
Sui canali, con questa categoria il quadro è netto. Il telefono, con 11.540 numeri, è lo strumento principale: si raggiunge subito il titolare o chi sta al banco e si ottiene una risposta diretta, ed è qui che la reazione è più alta perché sono abituati a trattare a voce per ordini e consegne. L'email, presente solo su 4.138 record, conviene usarla in seconda battuta, per mandare listini, schede o un'offerta scritta dopo aver parlato al telefono, non come primo approccio a freddo. La posta cartacea ha senso per chi vuole far arrivare un catalogo o un campione fisico, soprattutto ai punti vendita più grandi. La combinazione che rende di più è chiamare prima, poi consolidare con una mail a chi ha mostrato interesse e usare i 7.961 siti web per qualificare i contatti in anticipo, evitando di sprecare chiamate sui nominativi meno adatti all'offerta.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Mercati delle bevande sono disponibili?
Attualmente 12.407 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
4.138 aziende (33%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 1.861,05 €, pacchetto e-mail da 165,52 €.