Il settore Imprese di pulizia è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 11.011 aziende in tutta Italia.
📬 Indirizzi postali
11.011
da 1.651,65 €
📧 Con e-mail
3.564
da 142,56 €
📞 Con telefono
10.540
🌐 Con sito web
5.803
Delle 11.011 aziende del settore Imprese di pulizia,
3.564 dispongono di un indirizzo e-mail
(32%),
10.540 di un numero di telefono
(96%) e
5.803 di un sito web
(53%).
Distribuzione delle aziende del settore Imprese di pulizia nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 2.735
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Veneto 1.004
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Lazio 981
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Emilia-Romagna 868
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Piemonte 789
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Toscana 667
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Sicilia 630
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Campania 578
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Puglia 457
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Liguria 312
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Marche 307
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Sardegna 242
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Trentino-Alto Adige 225
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Abruzzi 211
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Friuli-Venezia Giulia 205
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Calabria 158
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Umbria 134
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Basilicata 68
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Molise 29
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Valle D'Aosta 29
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Le città con più aziende del settore Imprese di pulizia
Roma (610), Milano (572), Torino (200), Napoli (143), Genova (138), Palermo (132), Bologna (118), Firenze (85), Verona (85), Brescia (75), Bari (69), Catania (69).
Informazioni sul settore Imprese di pulizia
Sotto "Imprese di pulizia" rientrano le aziende che offrono servizi di pulizia e sanificazione per conto terzi: imprese che curano uffici, condomini, scale e parti comuni, capannoni e aree industriali, negozi, scuole, strutture sanitarie e alberghi. Alcune sono piccole realtà con pochi addetti che lavorano su una zona ristretta, altre sono società strutturate con squadre, mezzi e contratti continuativi su più sedi. Nel quotidiano gestiscono il personale e i turni, spesso su orari scomodi di primo mattino o serali, l'acquisto di prodotti e attrezzature, i contratti con i clienti, gli adempimenti su sicurezza sul lavoro e smaltimento, e il coordinamento dei cantieri di pulizia sparsi sul territorio. È un settore dove contano l'affidabilità, la puntualità e il controllo dei costi, perché si lavora su appalti con margini definiti.
Per un fornitore questi indirizzi valgono perché identificano aziende che consumano in continuazione. C'è tutto il capitolo dei prodotti chimici professionali, detergenti, sanificanti, sgrassatori, e del materiale di consumo come panni, mocio, sacchi, carta e dispenser. Poi vengono le attrezzature: lavasciuga, monospazzole, aspirapolvere industriali, idropulitrici, carrelli e la loro manutenzione e ricambistica. Servono anche i dispositivi di protezione e le divise per il personale, i furgoni e i servizi per la flotta. Sul piano dei servizi hanno mercato i gestionali per pianificare turni e cantieri, i software di rendicontazione e fatturazione, la consulenza su sicurezza e contratti, la formazione obbligatoria degli addetti e le agenzie che aiutano a partecipare ai bandi e agli appalti. Chi vende uno di questi prodotti trova qui clienti che riacquistano per necessità.
Nel mondo delle pulizie il passaparola conta più che altrove. Sono aziende che si conoscono tra loro, che a volte si subappaltano commesse o si girano clienti quando non riescono a coprire una zona, e un fornitore affidabile su prodotti o attrezzature viene segnalato volentieri al collega. Esistono associazioni di categoria e consorzi, soprattutto per chi partecipa agli appalti pubblici, e in quegli ambienti una buona reputazione circola in fretta. Per questo può avere senso partire con un numero contenuto di contatti, lavorarli bene, costruire qualche referenza solida e poi usare quei nomi come leva per allargarsi, perché in questo settore una raccomandazione di un collega pesa molto più di una telefonata a freddo.
L'archivio raccoglie 11.011 indirizzi di imprese di pulizia in Italia. Di questi, 10.540 hanno un numero di telefono, 5.803 dispongono di un sito web e 3.564 riportano un indirizzo email. La copertura telefonica sfiora la totalità, mentre l'email è ferma a circa un record su tre: il telefono è quindi il canale principale, da usare tenendo conto che il titolare spesso è sui cantieri di giorno ed è più raggiungibile a inizio o fine giornata. La concentrazione maggiore è in Lombardia, Veneto e Lazio, con Roma, Milano e Torino in testa tra le città. Conviene organizzare il lavoro per aree, partendo da una di queste regioni, dove la densità di imprese rende più efficiente una tornata di chiamate concentrata.
Il settore ha i suoi appuntamenti fieristici, su tutti Pulire, la fiera dedicata al cleaning professionale che si tiene periodicamente a Verona e raduna produttori, distributori e imprese di pulizia. Attorno a manifestazioni di questo tipo si possono costruire azioni mirate: nelle settimane precedenti si usa l'archivio per invitare le imprese a passare dal proprio stand o a fissare un incontro in fiera, segmentando per regione così da contattare prima quelle più vicine alla sede. Dopo l'evento, un mailing o una tornata di chiamate di follow-up verso chi non si è incrociato di persona permette di recuperare i contatti mancati, agganciandosi alla fiera come pretesto per riaprire il discorso.
Pensiamo a un distributore di prodotti chimici professionali che vuole entrare in Lombardia. Estrae dalla lista le imprese della regione con numero di telefono, guarda i siti web dove ci sono per distinguere le piccole realtà dalle società più grandi, e prepara una prima tornata di chiamate cercando il titolare o il responsabile acquisti a inizio mattina. A chi mostra interesse manda via email un listino e una scheda dei prodotti, poi richiama dopo qualche giorno per proporre un campione di prova o un primo ordine. Una parte resterà legata ai fornitori abituali, un'altra chiederà di essere risentita, e da una quota più ristretta nascerà una prima fornitura. Nessuna garanzia sui numeri, ma un percorso ordinato che trasforma una lista di nominativi in clienti reali, con il vantaggio che un cliente soddisfatto in questo settore tende a parlarne ad altri.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Imprese di pulizia sono disponibili?
Attualmente 11.011 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
3.564 aziende (32%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 1.651,65 €, pacchetto e-mail da 142,56 €.