Il settore Gioiellieri è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 32.420 aziende in tutta Italia.
📬 Indirizzi postali
32.420
da 4.863,00 €
📧 Con e-mail
6.634
da 265,36 €
📞 Con telefono
30.623
🌐 Con sito web
18.968
Delle 32.420 aziende del settore Gioiellieri,
6.634 dispongono di un indirizzo e-mail
(20%),
30.623 di un numero di telefono
(94%) e
18.968 di un sito web
(59%).
Distribuzione delle aziende del settore Gioiellieri nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 4.890
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Lazio 3.524
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Campania 2.947
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Veneto 2.656
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Toscana 2.528
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Sicilia 2.516
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Piemonte 2.375
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Puglia 1.907
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Emilia-Romagna 1.879
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Sardegna 1.030
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Calabria 982
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Liguria 936
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Marche 787
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Abruzzi 735
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Friuli-Venezia Giulia 592
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Umbria 507
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Trentino-Alto Adige 421
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Basilicata 252
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Molise 161
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Valle D'Aosta 48
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Le città con più aziende del settore Gioiellieri
Roma (2.075), Milano (1.448), Napoli (690), Torino (651), Firenze (559), Palermo (451), Genova (348), Venezia (345), Bologna (333), Valenza (308), Arezzo (274), Catania (252).
Informazioni sul settore Gioiellieri
Sotto la voce gioiellieri rientrano le attività che vendono e spesso lavorano oggetti preziosi: gioiellerie al dettaglio, oreficerie, negozi che trattano orologi di marca, ma anche laboratori orafi che producono o riparano monili e banchi che si occupano di compravendita di oro usato. Il loro lavoro quotidiano unisce due anime diverse. Da una parte c'è la vendita al pubblico, con l'esposizione in vetrina, la consulenza al cliente che sceglie un anello di fidanzamento o un regalo importante, la gestione di pezzi dal valore unitario elevato. Dall'altra c'è la parte tecnica e gestionale: la riparazione di gioielli e orologi, il cambio batteria e la sostituzione del cinturino, la valutazione e la stima dei preziosi, la gestione di un magazzino delicato che richiede attenzione costante alla sicurezza. Si aggiungono gli adempimenti legati al marchio di garanzia, alla tracciabilità dei metalli preziosi e alla normativa antiriciclaggio, che in questo settore pesano più che altrove.
È un target che va trattato con una certa cura, perché non è abituato a essere bersagliato come altri esercizi commerciali. Il gioielliere lavora dietro al banco, spesso da solo o con uno o due collaboratori, in un ambiente dove la diffidenza verso lo sconosciuto fa parte del mestiere. Non è una categoria sommersa da chiamate quanto un bar o un ristorante, ma i fornitori storici del settore — rappresentanti di case orafe, grossisti di oro — sono ben radicati e i rapporti durano anni. Questo significa due cose: chi chiama a freddo trova porte più chiuse del normale, ma chi sa presentarsi con competenza e serietà si distingue subito da chi improvvisa. Conta più la credibilità del singolo contatto che il volume delle telefonate.
Il verzeichnis raccoglie 32.420 indirizzi di gioiellieri in Italia. Di questi, 30.623 dispongono di un numero di telefono, la quota più ampia e il canale più adatto a un contatto diretto e personale, che in questo settore è quasi obbligato; 18.968 hanno un sito web, utile per capire in anticipo se si tratta di una gioielleria di marchi importanti, di un'oreficeria tradizionale o di un laboratorio; 6.634 riportano un indirizzo e-mail, adatto all'invio di cataloghi e listini. Le regioni più rappresentate sono Lombardia, Lazio e Campania, mentre tra le città spiccano Roma, Milano e Napoli. In fase di pianificazione conviene concentrarsi sul telefono come canale principale e usare il sito per qualificare il contatto prima di chiamare.
Al primo contatto si sentono quasi sempre le stesse risposte. "Abbiamo già un fornitore" è prevedibile in un settore di rapporti consolidati: non serve insistere, ma si può chiedere di restare come riferimento per pezzi particolari o tempi di consegna più rapidi. "Non ci serve niente" spesso vale solo per il momento; conviene chiedere quando riprendere i contatti. "Non ho tempo" è reale, perché un cliente in negozio viene sempre prima: meglio proporre di richiamare in un momento meno affollato. "Mi mandi una mail" non è un no, ma una richiesta di non disturbare adesso: si prende l'indirizzo e si invia qualcosa di breve e concreto.
A questi negozi si può vendere molto. Servono vetrine e espositori blindati, sistemi di sicurezza, allarmi e casseforti, lenti e strumenti da banco orafo, attrezzature per la riparazione di orologi, astucci, cofanetti e materiali per il confezionamento. Si aggiungono i grossisti di metalli e pietre, i fornitori di software gestionale per la tracciabilità del magazzino, i servizi di perizia e certificazione, le assicurazioni specializzate e le aziende di pulizia e lucidatura. Tutte proposte che hanno senso solo per chi lavora con oggetti preziosi.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Gioiellieri sono disponibili?
Attualmente 32.420 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
6.634 aziende (20%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 4.863,00 €, pacchetto e-mail da 265,36 €.