Distribuzione delle aziende del settore Cimiteri nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 533
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Emilia-Romagna 350
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Toscana 335
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Piemonte 331
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Veneto 290
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Campania 172
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Friuli-Venezia Giulia 138
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Lazio 124
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Liguria 118
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Sardegna 112
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Sicilia 106
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Calabria 98
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Umbria 91
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Abruzzi 80
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Marche 71
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Puglia 46
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Trentino-Alto Adige 41
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Basilicata 32
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Molise 21
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Valle D'Aosta 7
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Le città con più aziende del settore Cimiteri
Roma (40), Napoli (26), Genova (25), Perugia (20), Firenze (19), Torino (18), Livorno (17), Venezia (16), Padova (16), Modena (15), Milano (15), Palermo (14).
Informazioni sul settore Cimiteri
La voce cimiteri raccoglie le strutture cimiteriali e chi le gestisce. In Italia la maggior parte dei cimiteri è di proprietà comunale, quindi dietro l'indirizzo c'è spesso l'ufficio del Comune o una società partecipata che cura la gestione; accanto a questi operano imprese private che hanno in concessione la manutenzione, e in parte le strutture collegate come i crematori. Il lavoro quotidiano è fatto di amministrazione delle concessioni e dei loculi, gestione delle inumazioni, tumulazioni ed esumazioni, manutenzione del verde e delle aree, pulizia e custodia, oltre ai rapporti con le imprese di onoranze funebri e con i cittadini. È un settore regolato da norme precise e da procedure pubbliche, dove molte decisioni di spesa passano dall'ente e seguono tempi e formalità tipici della pubblica amministrazione.
Un ritmo stagionale esiste e conviene conoscerlo. Il periodo attorno alla commemorazione dei defunti, tra fine ottobre e inizio novembre, è il momento di massima attività: visite, lavori di sistemazione, afflusso di pubblico. In quelle settimane chi gestisce un cimitero ha poco tempo da dedicare a proposte commerciali, e lo stesso vale nei giorni che precedono altre ricorrenze. I mesi più tranquilli, lontani da queste date, sono quelli in cui un ufficio o un'impresa di manutenzione pianifica con più calma interventi e acquisti. A questo si aggiunge, per la parte pubblica, il peso del calendario di bilancio dell'ente, che condiziona quando ci sono fondi disponibili e quando no.
I numeri dell'elenco vanno letti con attenzione, perché qui raccontano qualcosa. Su 3.352 indirizzi, solo 729 hanno un telefono, 710 un sito web e 487 un indirizzo e-mail. È una copertura di contatti diretti bassa rispetto ad altre categorie, e si spiega con la natura del settore: molte strutture fanno capo a uffici comunali raggiungibili attraverso i canali generali del Comune più che con una linea dedicata. La conseguenza pratica è che non si può impostare una campagna di puro volume telefonico; conviene lavorare in modo più mirato, partendo dai record che dispongono di un recapito utilizzabile e accettando che una parte degli indirizzi serva soprattutto per un contatto postale o per identificare l'ente di riferimento. Le aree più rappresentate sono Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, con Roma, Napoli e Genova tra le città principali.
Un esempio concreto. Un'azienda che produce sistemi di illuminazione votiva a led vuole proporsi in Emilia-Romagna. Estrae dall'elenco i cimiteri della regione, separa quelli con un recapito diretto da quelli riconducibili solo all'ufficio comunale, e prepara due percorsi: per i primi una telefonata di presentazione seguita da una scheda tecnica via e-mail, per i secondi un invio postale indirizzato all'ufficio competente. Evita le settimane attorno a novembre e concentra i contatti nei mesi tranquilli. Nell'arco di qualche settimana raccoglie un certo numero di richieste di preventivo e qualche sopralluogo. Non c'è garanzia di chiusura — i tempi della pubblica amministrazione sono lunghi — ma il percorso resta tracciabile e ripetibile.
Sul fronte dell'offerta, questa categoria ha bisogni specifici. Servono lampade e impianti per l'illuminazione votiva, arredi cimiteriali, materiali lapidei e per la costruzione di loculi, attrezzature per la manutenzione del verde, mezzi e strumenti per le operazioni cimiteriali. Poi i software gestionali per le concessioni e la mappatura dei posti, i servizi di pulizia e custodia, le imprese edili per ampliamenti e ristrutturazioni, le soluzioni per la cremazione. Chi propone uno di questi prodotti trova nel gestore cimiteriale un interlocutore mirato, perché si tratta di forniture che fuori da questo contesto non hanno mercato.
Per partire conviene un test contenuto. Con un archivio di questa dimensione e con così pochi recapiti diretti, ha senso isolare un primo gruppo di duecento-trecento indirizzi che dispongono di telefono o e-mail, concentrarli su una sola regione — per esempio la Lombardia — e su un solo canale, così da leggere i risultati senza confondere le variabili. Vale la pena misurare quanti contatti diventano conversazioni utili e quali obiezioni o tempi emergono, tenendo conto che qui le risposte arrivano più lente del solito. Solo dopo aver capito cosa funziona su questo blocco — messaggio, periodo, canale — si estende l'azione al resto dell'archivio, sapendo già su quali record vale la pena investire.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Cimiteri sono disponibili?
Attualmente 3.352 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
487 aziende (15%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 502,80 €, pacchetto e-mail da 19,48 €.