Il settore Bar è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 105.199 aziende in tutta Italia.
📬 Indirizzi postali
105.199
da 15.779,85 €
📧 Con e-mail
12.213
da 488,52 €
📞 Con telefono
83.732
🌐 Con sito web
33.731
Delle 105.199 aziende del settore Bar,
12.213 dispongono di un indirizzo e-mail
(12%),
83.732 di un numero di telefono
(80%) e
33.731 di un sito web
(32%).
Distribuzione delle aziende del settore Bar nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 15.555
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Lazio 9.724
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Veneto 8.992
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Campania 8.448
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Emilia-Romagna 7.437
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Piemonte 7.282
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Toscana 6.809
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Sicilia 6.764
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Puglia 6.014
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Liguria 3.845
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Sardegna 3.750
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Calabria 2.968
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Friuli-Venezia Giulia 2.784
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Marche 2.660
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Trentino-Alto Adige 2.651
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Abruzzi 2.507
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Umbria 1.616
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Basilicata 989
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Valle D'Aosta 564
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Molise 551
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Le città con più aziende del settore Bar
Roma (4.846), Milano (2.949), Torino (1.851), Napoli (1.722), Genova (1.106), Firenze (906), Bologna (896), Palermo (850), Venezia (763), Brescia (610), Bari (587), Verona (572).
Informazioni sul settore Bar
Chi gestisce un bar in Italia ha a che fare ogni settimana con una rete di fornitori e collaboratori esterni che raramente si vede ma che tiene in piedi il locale. C'è la torrefazione che fornisce la miscela e spesso anche la macchina in comodato, il distributore di bevande che porta acqua, bibite, birra alla spina e vini per l'aperitivo, il laboratorio o il fornitore di cornetti e pasticceria che consegna all'alba. Accanto a loro lavorano i tecnici per l'assistenza e la manutenzione delle macchine da caffè e dei frigoriferi, le società che installano e aggiornano casse e sistemi di cassa con scontrino elettronico, i fornitori di POS e pagamenti contactless, i commercialisti e i consulenti del lavoro, le agenzie che si occupano di pratiche HACCP e formazione del personale. Anche chi vende software gestionale, sistemi di prenotazione, soluzioni di ordinazione al tavolo o servizi di delivery rientra in questo elenco. Per tutte queste figure, un elenco aggiornato di bar è il punto di partenza concreto per organizzare visite di zona, telefonate e campagne mirate, invece di muoversi a caso.
Qui può acquistare 105.199 contatti di attività del settore bar, suddivisi per canale di comunicazione, così da scegliere come raggiungere ciascun locale. Di questi, 83.732 dispongono di un numero di telefono, ideale per il contatto diretto e per il classico giro di chiamate o le visite porta a porta; 33.731 hanno un sito web, utile per capire in anticipo che tipo di locale si ha davanti prima di presentarsi; 12.213 includono un indirizzo e-mail, adatto a invii informativi, listini e follow-up dopo un primo contatto. Sul piano geografico, le regioni più rappresentate sono Lombardia, Lazio e Veneto, mentre tra le città spiccano Roma, Milano e Torino. Questa struttura le permette di costruire un'azione di vendita ragionata: può concentrare un agente su una sola provincia, partire dalle grandi città dove la densità di locali è maggiore, oppure dividere il lavoro per canale, telefonando dove c'è il numero e scrivendo dove c'è la mail.
Al primo contatto con un bar è normale incontrare alcune resistenze, quasi sempre le stesse. "Abbiamo già un fornitore" è la più frequente: non serve smentirla, ma si può chiedere da quanto tempo non confrontano condizioni e tempi di consegna, lasciando aperta la porta come seconda opzione in caso di problemi con l'attuale fornitore. "Non ci serve niente" spesso significa solo che il momento è sbagliato; conviene chiedere quando conviene risentirsi e annotarlo. "Non ho tempo" è quasi garantito, perché chi sta dietro al banco lavora davvero: meglio proporre di richiamare a metà pomeriggio, fuori dagli orari di colazione e pranzo, quando il locale è più tranquillo. "Mi mandi una mail" non è un rifiuto, ma una richiesta di non disturbare adesso: si prende l'indirizzo, si invia qualcosa di breve e concreto e si fissa già il momento del richiamo. La regola di fondo è rispettare i ritmi del locale e non insistere mai durante il servizio.
Il settore bar in Italia è fatto soprattutto di piccole imprese, spesso a conduzione familiare: il titolare lavora dietro al banco insieme a uno o due baristi, talvolta con personale stagionale. La giornata segue ritmi rigidi, scanditi dai momenti di maggiore affluenza: la colazione del mattino con caffè e cornetti, la pausa pranzo con panini e piatti veloci, l'aperitivo del tardo pomeriggio. Il margine si costruisce su tanti piccoli scontrini e su acquisti ripetuti, quindi il controllo dei costi delle materie prime e l'affidabilità dei rifornimenti contano moltissimo. Il gestore decide quasi tutto di persona — cosa comprare, da chi, a che prezzo — e ha poco tempo per valutare proposte. Per questo un'offerta funziona quando è chiara, rapida e parla la sua lingua: meno tempo perso, costi sotto controllo, consegne puntuali. Capire questa realtà fatta di turni, banco e fornitori è la chiave per usare bene questi contatti.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Bar sono disponibili?
Attualmente 105.199 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
12.213 aziende (12%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 15.779,85 €, pacchetto e-mail da 488,52 €.