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Indirizzi aziendali: Aziende di magazzinaggio e stoccaggio

Il settore Aziende di magazzinaggio e stoccaggio è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 8.549 aziende in tutta Italia.

📬 Indirizzi postali

8.549

da 1.282,35 €

📧 Con e-mail

2.381

da 95,24 €

📞 Con telefono

5.058

🌐 Con sito web

4.296

Delle 8.549 aziende del settore Aziende di magazzinaggio e stoccaggio, 2.381 dispongono di un indirizzo e-mail (28%), 5.058 di un numero di telefono (59%) e 4.296 di un sito web (50%).

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Indirizzi Aziende di magazzinaggio e stoccaggio per regione

Distribuzione delle aziende del settore Aziende di magazzinaggio e stoccaggio nelle regioni italiane. Clicca su una regione per vedere i dettagli.

Lombardia 1.587
Veneto 1.061
Lazio 789
Emilia-Romagna 709
Toscana 624
Piemonte 545
Campania 500
Sicilia 394
Liguria 288
Puglia 269
Friuli-Venezia Giulia 244
Sardegna 234
Marche 217
Trentino-Alto Adige 168
Abruzzi 152
Umbria 138
Calabria 129
Basilicata 57
Valle D'Aosta 25
Molise 22

Le città con più aziende del settore Aziende di magazzinaggio e stoccaggio

Roma (416), Milano (227), Napoli (156), Venezia (132), Genova (132), Torino (91), Firenze (70), Verona (66), Palermo (65), Padova (64), Catania (55), Bologna (45).

Informazioni sul settore Aziende di magazzinaggio e stoccaggio

Le Aziende di magazzinaggio e stoccaggio sono imprese che si occupano di custodire, movimentare e organizzare merci per conto proprio o per conto di clienti. Dentro questa categoria possono rientrare depositi, magazzini conto terzi, strutture per lo stoccaggio temporaneo, centri logistici, operatori che gestiscono spazi per pallet, prodotti imballati, materiali industriali o merce destinata alla distribuzione. Il lavoro quotidiano è molto pratico: entrata e uscita merci, controllo documenti, gestione degli spazi, preparazione delle spedizioni, coordinamento con trasportatori, verifica delle giacenze e organizzazione del personale operativo. È un settore in cui tempi, ordine e tracciabilità contano molto, perché un errore in magazzino può creare ritardi, costi aggiuntivi o problemi con il cliente finale.

La struttura decisionale può cambiare parecchio in base alla dimensione dell’azienda. Nelle realtà più piccole spesso decide direttamente il titolare o il responsabile operativo, perché conosce bene i problemi del magazzino e valuta gli acquisti in modo molto concreto. Nelle strutture più organizzate possono entrare in gioco un responsabile logistica, un responsabile acquisti, l’amministrazione o una direzione tecnica. Per questo l’approccio non dovrebbe essere troppo generico. Con un titolare si può parlare in modo diretto di costi, tempi e vantaggi pratici; con un responsabile di magazzino conviene entrare più nel merito operativo; con un ufficio acquisti serve invece una proposta chiara, ordinata e facilmente confrontabile. In questa categoria funziona bene un linguaggio concreto, non troppo teorico.

Dal punto di vista commerciale, questi indirizzi possono essere usati da fornitori che offrono prodotti e servizi realmente legati alla gestione fisica e organizzativa del magazzino. Parliamo di scaffalature industriali, carrelli elevatori, transpallet, sistemi di etichettatura, lettori barcode, software per gestione magazzino, soluzioni per inventario, imballaggi, bancali, sistemi di sicurezza, videosorveglianza, antincendio, pavimentazioni industriali, segnaletica interna, abbigliamento da lavoro e servizi di manutenzione. Anche chi propone consulenza logistica, ottimizzazione degli spazi, noleggio attrezzature o servizi per la movimentazione può trovare un pubblico adatto. La cosa importante è presentare un’offerta collegata a un problema reale: meno errori nelle giacenze, più ordine nelle corsie, maggiore velocità nella preparazione o migliore controllo delle merci in entrata e uscita.

Per il primo contatto via e-mail, il messaggio deve essere breve e subito comprensibile. Un oggetto troppo commerciale rischia di essere ignorato; meglio usare formule concrete come “Soluzione per gestione magazzino e stoccaggio”, “Supporto per movimentazione merci” oppure “Proposta per ottimizzare spazi di magazzino”. La mail non dovrebbe essere lunga: poche righe, un riferimento chiaro all’attività di magazzinaggio e una frase iniziale che faccia capire che non si tratta di un invio casuale. Per esempio, si può partire da un’esigenza tipica: gestione degli spazi, attrezzature, sicurezza, inventario o movimentazione. Subito dopo va spiegato cosa si offre e perché può essere utile. In questa categoria è meglio evitare testi troppo eleganti o astratti: chi lavora in magazzino vuole capire rapidamente se la proposta risolve un problema pratico.

Qui si possono acquistare 8.549 dati aziendali della categoria Aziende di magazzinaggio e stoccaggio in Italia. Il file è strutturato per permettere diverse modalità di contatto: 5.058 record includono il numero di telefono, 4.296 dispongono di un sito web e 2.381 contengono un indirizzo e-mail. Le regioni più presenti sono Lombardia, Veneto e Lazio, mentre tra le città emergono Roma, Milano e Napoli. Questa distribuzione permette di costruire campagne mirate per territorio, scegliendo ad esempio una prima attività su aree con maggiore presenza oppure una selezione più ampia a livello nazionale. Il sito web aiuta a capire meglio il tipo di struttura prima del contatto, il telefono permette una verifica diretta e l’e-mail consente di inviare materiale commerciale più dettagliato dopo una prima qualificazione.

Telefono, e-mail e posta hanno ruoli diversi in una campagna rivolta ad aziende di magazzinaggio e stoccaggio. Il telefono, presente in 5.058 dati, è utile quando bisogna capire chi decide, se l’azienda gestisce davvero spazi di deposito, quali attrezzature usa o se ha necessità aperte. L’e-mail, disponibile in 2.381 casi, è adatta per inviare una presentazione sintetica, una scheda tecnica, un listino o una proposta dopo aver individuato il referente giusto. La posta può avere senso quando si vendono prodotti fisici, cataloghi, attrezzature o soluzioni visive, perché un materiale stampato ben fatto può essere consultato anche in ufficio o in reparto. In molti casi la combinazione dei canali è la scelta più sensata: prima si verifica il contatto al telefono, poi si invia una proposta via e-mail e, per offerte più strutturate, si può rafforzare il messaggio con materiale postale o un secondo richiamo commerciale.

Domande frequenti

Quanti indirizzi del settore Aziende di magazzinaggio e stoccaggio sono disponibili?
Attualmente 8.549 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
2.381 aziende (28%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 1.282,35 €, pacchetto e-mail da 95,24 €.

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