Il settore Agenzie pubblicitarie è una delle categorie più rappresentate nel nostro database, con 15.277 aziende in tutta Italia.
📬 Indirizzi postali
15.277
da 2.291,55 €
📧 Con e-mail
8.445
da 337,80 €
📞 Con telefono
14.331
🌐 Con sito web
11.211
Delle 15.277 aziende del settore Agenzie pubblicitarie,
8.445 dispongono di un indirizzo e-mail
(55%),
14.331 di un numero di telefono
(94%) e
11.211 di un sito web
(73%).
Distribuzione delle aziende del settore Agenzie pubblicitarie nelle regioni italiane.
Clicca su una regione per vedere i dettagli.
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Lombardia 3.410
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Lazio 1.623
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Veneto 1.306
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Campania 1.124
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Piemonte 1.112
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Emilia-Romagna 989
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Toscana 976
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Sicilia 905
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Puglia 748
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Marche 392
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Abruzzi 357
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Sardegna 334
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Liguria 321
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Calabria 318
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Friuli-Venezia Giulia 277
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Umbria 261
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Trentino-Alto Adige 250
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Basilicata 96
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Molise 45
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Valle D'Aosta 25
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Le città con più aziende del settore Agenzie pubblicitarie
Milano (1.576), Roma (1.087), Torino (514), Napoli (307), Firenze (207), Bologna (203), Palermo (182), Brescia (156), Bari (154), Genova (150), Verona (141), Padova (132).
Informazioni sul settore Agenzie pubblicitarie
Per un’agenzia pubblicitaria il lavoro non consiste solo nel creare campagne. Ogni giorno si incrociano strategia, grafica, testi, pianificazione media, gestione clienti, preventivi, revisioni, scadenze e coordinamento con fornitori esterni. In questa categoria rientrano studi creativi, agenzie di comunicazione, agenzie digitali, società che seguono branding, promozione, pubblicità locale, campagne online, materiali stampati, contenuti social e progetti visivi per aziende. Alcune realtà sono piccole strutture con pochi professionisti, altre lavorano con reparti separati per account, grafica, sviluppo, copywriting, media e produzione. Il loro lavoro quotidiano è fatto di brief, presentazioni, correzioni, approvazioni, consegne urgenti e confronto continuo con clienti che chiedono risultati concreti ma spesso cambiano idea durante il progetto. Per chi vuole vendere a queste aziende, è importante capire che il tempo è limitato e che una proposta viene valutata rapidamente in base alla sua utilità operativa.
Il primo contatto via e-mail a un’agenzia pubblicitaria deve essere scritto con particolare attenzione, perché il destinatario lavora proprio con comunicazione, messaggi e presentazioni. Un oggetto generico come “offerta imperdibile” o “collaborazione commerciale” rischia di essere ignorato. Meglio usare un riferimento chiaro e sobrio, ad esempio “Supporto per produzione grafica e campagne”, “Servizio per agenzie di comunicazione” oppure “Soluzione operativa per progetti cliente”. La mail dovrebbe essere breve, ordinata e senza frasi gonfiate. Bastano poche righe: chi si è, cosa si propone, per quale tipo di esigenza e quale passo successivo si chiede. Il primo periodo deve far capire subito la pertinenza: “Vi contatto perché offriamo supporto tecnico e operativo ad agenzie che gestiscono campagne, materiali creativi e consegne per clienti aziendali”. Dopo questa apertura, conviene evitare lunghi elenchi e puntare su un esempio concreto di utilizzo.
Gli indirizzi delle Agenzie pubblicitarie possono essere utili a fornitori che vendono servizi realmente collegati al lavoro creativo e organizzativo dell’agenzia. Possono rivolgersi a questa categoria stampatori, tipografie, fornitori di packaging, fotografi, videomaker, illustratori, traduttori, copywriter, sviluppatori web, specialisti SEO, piattaforme per gestione progetti, software di grafica, strumenti per automazione marketing, soluzioni per analisi dati, servizi cloud, banche immagini, consulenti per campagne online, provider di hosting, servizi di produzione eventi e aziende che realizzano gadget promozionali. Anche chi offre supporto amministrativo, contratti, fatturazione, gestione dei flussi di lavoro o assistenza informatica può trovare interlocutori adatti. Il messaggio deve però essere molto preciso: un’agenzia non vuole sentirsi proporre “servizi per aziende” in generale, ma qualcosa che la aiuti a produrre meglio, consegnare più velocemente, ampliare l’offerta ai clienti o gestire picchi di lavoro.
Chi vende ad agenzie pubblicitarie dovrebbe considerare anche categorie vicine, perché molti bisogni si sovrappongono. Studi grafici, tipografie, web agency, società di marketing digitale o fornitori di servizi per eventi possono avere necessità simili in termini di software, stampa, produzione contenuti, gestione clienti, strumenti digitali, fotografia, video, hosting o servizi creativi esterni. Per esempio, un fornitore di stampa o packaging può rivolgersi sia alle agenzie pubblicitarie sia alle tipografie, perché entrambe lavorano con materiali grafici, formati, prove, tempi di consegna e richieste dei clienti. Allo stesso modo, un’azienda che offre strumenti per gestione campagne o collaborazione online può trovare interesse anche presso agenzie digitali e studi di comunicazione. Ampliare la selezione a categorie affini permette di costruire una campagna più coerente, senza disperdere il messaggio verso settori troppo lontani.
Il database comprende 15.277 attività della categoria Agenzie pubblicitarie in Italia. Di queste, 14.331 dispongono di un numero di telefono, 11.211 riportano un sito web e 8.445 includono un indirizzo e-mail. Le regioni con maggiore copertura sono Lombardia, Lazio e Veneto, mentre le città più presenti sono Milano, Roma e Torino. Questa struttura consente una strategia di contatto ben combinata: il sito web è utile per capire stile, servizi e posizionamento dell’agenzia prima di scrivere; l’e-mail permette di inviare una proposta mirata con esempi chiari; il telefono serve per qualificare il contatto, capire chi gestisce fornitori o partnership e seguire le richieste già inviate. Per una campagna B2B, la selezione geografica permette di partire da Milano, Roma o Torino, oppure da una singola regione, misurare le risposte e poi estendere l’azione in modo controllato.
Domande frequenti
Quanti indirizzi del settore Agenzie pubblicitarie sono disponibili?
Attualmente 15.277 aziende in tutta Italia.
Quante aziende hanno un indirizzo e-mail?
8.445 aziende (55%).
Quanto costa la lista?
I pacchetti regionali partono da 10,00 €. Pacchetto postale da 2.291,55 €, pacchetto e-mail da 337,80 €.